Uno spazio per l’arte contemporanea a Paestum Intervista a Gabriel Zuchtriegel

Nei giorni scorsi è scomparso il caro amico e artista Sergio Vecchio lasciando molto dolore in chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato le doti umane e di artista. Il lavoro artistico di Vecchio, la preziosa attività di collezionista, richiede ora che si intervenga con una feconda attività di archiviazione e catalogazione, su cui certo il Parco Archeologico e il Museo possono dare un importante contributo. Avete già qualche progetto al proposito?

Anche io sono rimasto molto colpito dalla scomparsa di Sergio Vecchio che stimavo e  con cui collaboravo con grande piacere, solo poche settimane prima della sua morte    abbiamo presentato un suo libro nel Museo, “Le stanze dell’eremita” nel quale avevo anche scritto un piccolo contributo.      Una morte dolorosa e del tutto inaspettata. Certamente abbiamo intenzione di fare qualcosa per onorare la sua memoria, una mostra, un evento appena sarà possibile. Vecchio è stato un artista speciale con lui abbiamo anche perduto un pezzo della storia di Paestum”.

Per anni Sergio Vecchio ha raccolto materiali d’epoca, illustrazioni, stampe, manifesti, locandine, coltivando un sogno come l’Archivio Laboratorio che intendeva esporre all’interno di uno spazio pubblico e che aveva individuato nei locali abbandonati della vecchia stazione di Paestum, contigua tra l’altro alla sua abitazione. Su questo vi furono anche contatti con il Comune e con le Ferrovie dello Stato ma non si è mai arrivati a nessuna iniziativa. Ritiene che questo progetto possa essere in qualche modo ripreso o si possono individuare altri spazi?

“Noi faremo tutto quello che sarà possibile fare nei limiti di un Parco Archeologico che ovviamente deve occuparsi principalmente dell’archeologia. Conosco questa vicenda della Stazione di Paestum e confido molto nella sensibilità dell’amministrazione comunale. Ai funerali di Vecchio era presente l’Assessore alla Cultura del Comune il dr. Claudio Aprea e auspico che questa sensibilità continui”.

Uno degli spazi di cui si è parlato è lo stabilimento dell’ex Cirio su cui tra l’altro è in corso un bando di Invitalia che punta ad accrescere le potenzialità turistiche del sito archeologico e che dovrebbe diventare un centro turistico-culturale, e nel quale lo scorso ottobre si è svolta la mostra “Sancta Venera. Arte contemporanea e archeologia”. Sarà il Parco a gestire le attività nello Stabilimento e sarà possibile prevedere uno spazio permanente dedicato a Sergio Vecchio?

“Certo, saremo noi a gestire lo spazio dell’ex Cirio una volta terminati i lavori di restauro.  La Cirio sarà un luogo dove potremo gestire tanti progetti  e avremo una grande attenzione per il lavoro di Vecchio”.

A Paestum c’è stato anche il lavoro del Museo dei Materiali minimi di Pietro Lista e Cristina di Geronimo. Il triste evento della scomparsa di Vecchio potrebbe essere l’occasione perché a Paestum si onori la memoria di questo artista creando un polo di arte contemporanea di eccellenza che valorizzi, documenti e cataloghi il prezioso lavoro degli artisti del territorio che hanno dato tanto a Paestum. Quale l’impegno che può assumere il Parco Archeologico su questo?

Vorrei fare una precisazione. Per me Sergio Vecchio non era un artista locale. Molti ci chiedono di organizzare eventi nei nostri spazi perché vogliono trovare una giusta cornice; ma il caso di Vecchio è particolare, nel suo lavoro c’è un rapporto profondo con l’archeologia e con la storia di questa terra, per questo siamo stati felici di  collaborare con lui; il progetto di Vecchio aveva una sua oggettiva qualità ,  c’era un rapporto profondo con questo patrimonio. Lo stabilimento Cirio avrà spazi per laboratori, spazi per l’arte contemporanea, iniziative sull’archeologia e  la Cirio sarà sicuramente un luogo dove potremo gestire progetti comuni e tante iniziative di arte, storia, antropologia, archeologia.

 

Nelle foto:lo Stabilimento ex Cirio a Paestum;   Sergio Vecchio e Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum; la locandina della presentazione del libro “Le stanze dell’eremita”, Oédipus Edizioni; Vecchio al Museo di Paestum.

Redazione

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